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giovedì 28 novembre 2024

Il trio Baader Classic Ortho 6-10-18

Dopo aver provato la Baader Q-Barlow 2.25x ( davvero un'ottima barlow per corte focali, anche per uso fotografico ), ora tocca ai 3 oculari ortoscopici della stessa serie Classic Ortho ( ci sarebbe anche un 32mm ma e' un plossl ).

Li ho acquistati un po' per caso, uno per uno, perche' volevo qualche ortoscopico a buon prezzo, per le serate dell'alta risoluzione e del campo visivo 'ristretto'. Avevo gia' qualche ortoscopico t-japan d'annata e volevo vedere come si comportavano gli ortoscopici con trattamenti antiriflesso moderni. 

Sono partito dal 10mm e, soddisfatto, sono passato al 18mm. Ho preso il 6mm solo per completare la serie e l'ho confrontato con un t-japan di pari focale ( qui ). Alla fine ho tenuto anche il 6mm, che e' comunque una focale che uso solo in serate di buon seeing.

mercoledì 27 settembre 2023

Filtro Baader UHC-S L-Booster: qualche test

Mi e' capitato di acquistare su Astrosell, per puro caso, il filtro Baader UHC-S L-Booster ( nome piuttosto lungo! ) da 2 pollici, usato e a un buon prezzo. Possedevo gia' un filtro UHC, ma con barilotto da 31,8mm, acquistato da Tecnosky ( sul barilotto non c'e' una marca precisa, credo sia Optolong il produttore effettivo cinese, come per tantissimi altri filtri variamente rimarchiati ). 

I filtri da 2 pollici sono molto piu' comodi da utilizzare, basta avvitarli al diagonale da 2 pollici ( cosi' sono disponibili anche per oculari da 2 pollici di barilotto ) o al riduttore portaoculari da 2 pollici, in modo che al cambio di oculare ( ovviamente da 31,8mm! ) si ha sempre il filtro disponibile senza dover ogni volta svitare e avvitare.

Il filtro Baader UHC-S e' uno dei piu' diffusi ed e' presente da molti anni sul mercato, con opinioni sempre positive. La scatolina e' la classica Baader, uguale a quella degli altri filtri, con sopra un esempio dello spettro passante.

E' un filtro broadband, con una banda passante di 62nm, amplissima, e quindi per un uso molto generico. La costruzione e' la classica Baader, con una utile zigrinatura per avvitare/svitare. Coating del filtro perfetto. Come sempre i prodotti Baader hanno una qualita' molto alta.

Devo dire che i filtri cosidetti 'nebulari', siano ad ampia o stretta banda passante, sono accessori necessari per gli astrofili. Anche in presenza di cieli bui, l'effetto di aumento del contrasto e' evidente e la visione piu' interessante, a volte quasi tridimensionale. Per quanto riguarda i filtri colorati per l'osservazione dei pianeti o della Luna sono invece piu' cauto, non ho mai trovato un reale effetto migliorativo ( magari non ho mai provato filtri di qualita'.. ), non mi e' mai sembrato di vedere di piu'. 

Per testarlo, ho deciso di metterlo a confronto con un filtro UHC Tecnosky da 31,8mm ( di cui non conosco la banda passante e la trasmissione luminosa ) e con un filtro OIII Svbony da 2 pollici, con banda passante di 25nm ( filtro economico ma di prestazioni dignitose, insolitamente buone per il prezzo di acquisto molto basso come descritto qui e qui ). 

domenica 8 gennaio 2023

Sfida tra ortoscopici: T-Japan 6mm vs Baader Classic Ortho 6mm

Ortoscopico: oculare che restituisce una immagine con correzione ottica uniforme su tutto il campo apparente ( dal greco visione corretta ).

Quando si parla di oculare ortoscopico si intende solitamente lo schema di Abbe ( che lo creo' nel 1880 ): un tripletto ( lente di campo, verso il telescopio ) e una lente oculare ( verso l'osservatore) piano-convessa con la convessita' verso l'interno. Storicamente erano identificati dalla sigla OR. 

Gli ortoscopici sono sempre stati i migliori, o tra i migliori, oculari per l'alta risoluzione: stelle doppie, Luna, pianeti, e non possono mancare nella dotazione di ogni astrofilo. Negli ultimi anni sono stati un po' relegati in disparte a favore di oculari con campo apparente piu' ampio, perche' gli ortoscopici hanno un campo solitamente di 40-45 gradi apparenti e una estrazione pupillare molto ridotta ( circa 0,8 x focale ), ma dalla loro hanno il fatto di essere molto trasparenti ( hanno solo 4 lenti al contrario di quelli con campo apparente piu' ampio che ne hanno 6 o piu' ) e molto corretti dalle aberrazioni, sia cromatiche che geometriche. Si usa dire che e' sempre meglio avere meno vetro possibile per le osservazioni hi-res ( less is more ). Meno lenti significa anche una immagine piu' stabile, e questo aiuta nelle osservazioni ad alto ingrandimento a cogliere i rari momenti di calma atmosferica.

E ora veniamo ai 2 contendenti, che sono entrambi ortoscopici da 6mm ma non sono uguali nelle loro caratteristiche: il classico T-Japan 6mm e il Baader BCO 6mm.

lunedì 21 settembre 2020

10 oculari per me posson bastare?


Non e' un plagio di una canzone di Lucio Battisti...per fortuna. E' solo una serie di considerazioni che mi sono venute una sera d'estate, molto nuvolosa e molto piovosa, nel guardare sconsolato la mia attrezzatura e triste per non poterla utilizzare adeguatamente.

sabato 1 dicembre 2018

Baader Q-Barlow 2.25x


La Q-Barlow 2.25x della Baader ( da non confondersi con la Baader Hyperion Barlow 2.25x ) e' una lente di Barlow corta che fa parte del sistema Q-Turret.


E' venduta sia nel cofanetto Q-Turret ( con 4 oculari BCO e torretta ) che singolarmente, ad un prezzo veramente concorrenziale ( una cinquantina di euro + spedizione ).


Mi e' arrivata in una bella scatola, molto piu' grande di quello che contiene: la Q-Barlow 2.25x e' infatti molto piccola, compatta e di peso contenuto.

Le finiture ( a parte una cosa di cui riferiro' ) sono ottime: il coating e' tipico Baader ( HT-MC ), le serigrafie molto serie ed eleganti, il barilotto completamente nero. Non ho trovato indicazioni del numero di lenti che compongono la parte ottica, leggendo in vari forum, sembra che siano 3, ma non ho smontato ( e non ho intenzione di farlo ) il gruppo ottico.


La Q-Barlow smontata: notare l'ottima
 trasparenza del trattamento delle lenti

Una particolarita' di questa Barlow e' il fatto che si puo' svitare il gruppo di lenti dal barilotto e avvitarlo direttamente al barilotto di un oculare ( ovviamente che non abbia gia' un gruppo negativo al suo interno! ).
In questo caso il fattore di ingrandimento e' 1.3x,  molto comodo!
La stessa operazione si puo' fare con gli adattatori fotografici dotati di filettatura nel barilotto.
La lente frontale e' molto ampia e non dovrebbe causare vignettatura con oculari di lunga focale. A parte che non vedo l'utilita' di una barlow con oculari di lunga focale, con un Omni ploss da 32mm non ha evidenziato cadute di luce ai bordi ( non e' comunque comodo da usare per la elevata estrazione pupillare ).

Le dimensioni ridotte, in altezza, del barilotto femmina ( dove si inserisce l'oculare ) possono essere un problema con alcuni oculari: ad esempio i Televue ( Delos, Ethos, Radian, ecc) o i Pentax XW non entrano fino alla battuta e questo varia anche il fattore di ingrandimento.
E' chiaro che sembra piu' adatta ad oculari 'normali' come dimensioni, come ortoscopici di Abbe, plossl, ecc.
Nel claim pubblicitario viene citata la caratteristica di ridurre il coma newtoniano: non ho potuto verificare ma questo confermerebbe le voci di un numero di 3 lenti nel gruppo ottico ( 2 + spianatrice ). NB: nel sito TS viene riportato uno schema a 2 lenti.

Un difetto ( l'unico secondo me ) di questa Barlow, che per il resto e' molto valida, e' la vite di tenuta degli oculari.
Non era possibile inserire un anello di tenuta al posto della vite? La Barlow si usa per l'hi-res ( sia visuale che fotografico ), dove l'assialita' del treno ottico e' importantissima. Non capisco questa scelta progettuale. Una economia incomprensibile.

A parte questo, otticamente si comporta benissimo: non ho notato cadute di luce o riflessi, la nitidezza e' sempre elevata, niente luce diffusa ( o perlomeno non piu' di quella visibile con l'oculare senza Barlow ). Non ho notato alterazioni di colore. L'annerimento interno del barilotto e' ben fatto ed efficace.

L'ho testata con vari oculari ( Celestron X-Cel Lx 12mm, Omni Celestron 9mm, SWA 20mm, Televue Delos 12mm, Celestron Plossl 13mm ), soprattutto sui pianeti. Il 2018 e' stato generoso in fatto di opposizioni!
In una serata di buon seeing, con il C11 ( in accoppiata Barlow 2.25x + Omni 9mm ), sulla Luna a 700x mi sono divertito ad esplorare i bordi di Gassendi e i craterini di Plato.


In conclusione una ottima lente di Barlow, con un rapporto qualita'/prezzo molto elevato e che porta bene il nome di Baader Planetarium. Peccato per la mancanza di un anello di tenuta degli oculari o di un sistema autocentrante, altrimenti per il costo sarebbe imperdibile. Avrei comunque pagato un 10-20 euro in piu' per un sistema di tenuta degli oculari piu' efficiente.