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sabato 9 gennaio 2021

Addio C8!

Prima o poi doveva accadere: le esigenze ( in tutti i sensi ) cambiano e con esse i nostri giocattoli ( aka telescopi ) con esse...

Dopo essermi quasi del tutto trasferito in collina, ospite della mia compagna, in una zona piena di vegetazione e piu' buia della citta', ma anche molto piu' umida, il C8 ha iniziato a mostrare i limiti della configurazione di riflettore con lastra frontale ( il C11 e' ancora in citta' ma prima o poi lo dovro' trasferire ). 

Da ottobre in poi le serate rovinate dall'umidita' e conseguente appannamento della lastra, non si contano. In citta', al sesto piano, l'effetto era molto piu' limitato perche' c'era sempre una leggera brezza a mitigarne l'effetto. Ma ora, nonostante un lungo paraluce ( non voglio neanche pensare a una fascia anticondensa e ai suoi effetti deleteri sulla turbolenza locale ), e' impossibile osservare. 


martedì 28 luglio 2020

In trasferta ( in casa )...2020

Il Celestron Nexstar Evolution 8, compagno fedele delle trasferte
Quest'anno, complice la pandemia da covid 19, mi e' purtroppo saltata la tradizionale trasferta montana estiva ( qui e qui ), tradizione vacanza estiva dedicata all'osservazione del cielo in montagna, in fuga dall'inquinamento non solo luminoso ma anche atmosferico.

Vuoi per le scarsissime offerte di baite e case da affittare ( sono pochissime le offerte, evidentemente gli adempimenti burocratici e per la sanificazione, ecc, ecc sono troppo onerosi ), vuoi per una mia minore propensione a viaggiare finche' non si sara' fermato il contagio, sta di fatto che ho optato per una soluzione "casalinga".

domenica 22 marzo 2020

Celestron Nexstar Evolution 8


Qualche anno fa, quando il Nexstar Evolution 8 era stato presentato, avevo letto delle opinioni nei forum non molto entusiastiche, soprattutto per quanto riguarda il comparto meccanico di montatura + treppiede.
Pero' si trattava di persone che non lo avevano provato ma solo visto in foto. Erano dei 'sentito dire', come spesso capita nei forum.
Non mi sono lasciato influenzare ( non e' il mio modo di fare ), dai 'sentito dire', perche' avevo letto alcune recensioni ( di persone che lo avevano provato realmente ), in inglese, che invece ne parlavano in termini positivi.
Ho deciso quindi di 'toccare con mano' lo strumento e, complice una ottima offerta online, l'ho preso. Era il mio strumento nuovo dopo un periodo di astinenza da telescopi da qualche anno!
La passione era rimasta sopita a causa di altre esigenze piu' incombenti ( lavoro, casa, ecc ) ma ero pronto a rituffarmi nella passione per l'astronomia con energie nuove.
Cerchero' di essere il piu' obiettivo possibile, dopo circa 3 anni di osservazioni e circa 80 uscite fatte, tra balcone e trasferte montane, con questo strumento, evidenziando le molte luci e le poche inevitabili ombre.
Anticipo solo che non mi sono pentito di averlo acquistato :-)

lunedì 1 luglio 2019

In trasferta...2019

Quest'anno la trasferta annuale montana e' stata nella zona del Tesino, a nord della Valsugana, non molto in alto come altitudine ( circa 800m slm ) ma in luoghi non troppo turistici e quindi abbastanza bui.

venerdì 5 ottobre 2018

Il "solito" paraluce

Il "solito" perche' l'autocostruzione di un paraluce e' un classico per gli astrofili.
Nel mio caso, il paraluce era necessario ( gli SC d'inverno si appannano che e' un piacere ) ma non volevo spendere 50 euro ( costo del paraluce originale ) per un pezzo di gomma arrotolata.
Non mi piace poi il paraluce "floscio", lo preferisco rigido. Quelli in lamierino costano addirittura di piu' di quelli arrotolabili.
Quindi, si va di autocostruzione, riservata alle serate piovose.
Riguardo ai costi, devo dire che il materiale che ho acquistato non mi e' servito completamente, ma quello che non ho utilizzato e' stato impiegato per altri progetti.

Procedimento

L'occorrente:
- Lamierino di plastica ( il colore non e' importante, l'interno viene comunque rivestito )
- Carta vellutino nero ( floacking paper )
- Nastro telato
- Una pinzatrice
- Un taglierino
- Un metro per le misure

Si trova tutto nei negozi o magazzini di bricolage.
Il costo non dovrebbe superare i 15 euro, la soddisfazione per essersi fatti da soli un utile accessorio non ha prezzo :-)

1) Prendete le misure e tagliate il lamierino di conseguenza. Il mio ha una apertura libera di circa il diametro del tubo ottico + una decina di cm per la parte che si infila nel tubo ottico. State comunque larghi, si fa sempre tempo a tagliare la parte eccedente.

1bis) Ritagliate anche un bordo sagomato per poter far scorrere il paraluce attorno alla barra ( Vixen o Losmandy ).

2) Piegate il lamierino attorno al tubo ottico e sovrapponete il bordo lasciando una "luce" di qualche mm. Per bloccarlo in posizione usate la pinzatrice da ambo i lati.
NB: fate in modo che la chiusura delle graffette sia all'esterno, cosi' evitate di graffiare il tubo ottico.

3) Se la misura e' corretta, bloccate il lamierino con il nastro telato lungo il bordo sovrapposto e aggiungete altri punti con la pinzatrice.

4) La parte piu' divertente: rivestire la parte interna con la carta vellutino. Ritagliate a striscioline la carta e incollatela all'interno. Potete anche sovrapporre i lembi.
NB: nel mio paraluce non ho aggiunto diaframmi interni a lama di rasoio, non credo siano cosi' necessari per il paraluce e comunque la carta vellutino e' gia' sufficiente ( provare per credere: provate a fare una foto con il flash dell'interno del paraluce, non ci sono riflessi! ).

5) Parte estetica: i bordi esterni andrebbero coperti con nastro telato per non rovinare il tubo ottico. All'esterno potete aggiungere adesivi o colorare il paraluce.

6) Se e' andato tutto bene, il paraluce si infila dolcemente nel tubo ottico fino alla battuta della barra, e' solido e fa il suo dovere.

Buon lavoro!


lunedì 2 luglio 2018

In trasferta...

...in cerca di cieli piu' bui.

Ogni tanto si deve evadere dall'opprimente inquinamento ( luminoso e non ) delle citta' padane.
Eccomi quindi per una settimana in trasferta nei monti della Lessinia, a 1100m circa di altitudine. Non moltissimi, a dire il vero, ma sufficienti per osservare qualcosa in piu' rispetto alle zone di pianura e per testare la modalita' 'da viaggio' del Nexstar Evolution e della borsa autocostruita.

Ho preso in affitto una casetta con una buona vista a nord-est, in modo da schermarmi dalle luci di Verona.
Il tempo non e' stato sempre clemente ma in una settimana sono riuscito a ricavare 4 sere osservative. Non male!

Nonostante il periodo di luna piena ( purtroppo non potevo prendere ferie in altri periodi ), la trasparenza e la limpidezza del cielo a 1100 metri e' un sogno per chi abita in citta'.
Il seeing era mediocre, se non scarso, date le correnti in quota. Ma per il deep sky, almeno fino 150x, non mi ha disturbato.

E l'attrezzatura? Soddisfatto. Molto. Il Nexstar Evolution ha tenuto fede alla sua vocazione di strumento 'facile' da utilizzare.
Perfetta tenuta alla collimazione anche dopo il trasporto, montaggio in pochi minuti, pronto dopo una oretta di acclimatamento.
Veramente buona l'ottica del C8 Fastar XLT: nonostante non sia perfetta fino ai bordi, mi e' piaciuta sul deep sky per l'ottima puntiformita' e il contrasto. Strumento da viaggio promosso a pieni voti!

















La sera del 23 giugno ho avuto anche modo di partecipare alla serata Occhi su Saturno organizzata dall'associazione Empiricamente ( nella foto sono all'oculare di un Meade ACF 12 ).
La serata e' stata veramente piacevole ( cena in malga inclusa! ) e ho avuto la possibilita' di conoscere astrofili appassionati. Bravi!

martedì 8 maggio 2018

Grande Giove!


La sera del 7 maggio 2018 non prometteva bene all'inizio: di giorno aveva piovuto e in cielo vagava qualche nuvola...

Verso le 21 ho dato una occhiata all'app del cellulare che uso di solito per le previsioni del tempo, perche' ha una interessante funzione, la vista da satellite.
Era evidente che c'era un finestra osservativa almeno fino alle 2 di notte!!
Ho portato fuori il setup 'veloce': Nexstar Evolution 8 ( non avevo tempo per far acclimatare il C11 per uso planetario ). Dopo un'ora circa, fatto l'allineamento, ho notato che il seeing non era malaccio, non ottimo ma neanche scarso.
Era accettabile. Su Regolo il disco di Airy era visibile, a tratti abbastanza calmo.
Ho aspettato che Giove si alzasse un po' dai tetti delle case di fronte ( brutta cosa le opposizioni estive... ).

Ho fatto bene ad aspettare: la visione di Giove era spettacolare!
La grande macchia rossa era quasi al bordo al pianeta, le indentellature della banda sud ben visibili, le differenze di colore delle bande evidenti, la quantita' di dettagli notevole.
Dopo un paio di ore di calma osservazione, quasi meditazione, sono andato a dormire pensando che anche un catadiottrico SC da 20 cm puo' dare emozioni in campo planetario.
Grazie Giove, questo e' stato uno dei momenti in cui sono stato felice di essere un astrofilo.

domenica 6 maggio 2018

Borsa da viaggio per C8

Per quando si sente l'esigenza di un cielo di montagna...

In vendita si trova ogni genere di borsa portaottica, valigie e trolley.
I prezzi non sono mai pero' 'amichevoli' e cosi' ho deciso di autocostruirmi una borsa portaottica, con un doppio uso: normale ( ad esempio per andare in vacanza ) e astronomico ( portare il C8 in montagna ).

L'autocostruzione e' una bella attivita' da fare quando il cielo non promette bene, ad esempio nelle serate piovose...
Iniziamo dalla borsa o borsone, se ce l'avete gia', meglio, altrimenti se ne trovano nei negozi sportivi: la mia e' un modello lungo circa 68cm e l'ho trovata ai saldi invernali per circa 35 euro.
Ovviamente tutto dipende da quale ota dovete portare, nel mio caso cercavo una borsa che potesse contenere un C8 con diagonale da 2 pollici inserito.
Il resto del materiale e' tutto di recupero:
- Cartone della confezione di un vecchio monitor che ho buttato;
- Pluriball ( carta da pacco con le bolle d'aria ) avanzato da un pacco che mi era arrivato;
- Vari pezzi di gommapiuma, anche questi avanzi di pacchi che avevo ricevuto.
- Nastro biadesivo, nastro da pacchi marrone e colla.

Procedimento

1) Ho ritagliato il cartone in 5 pezzi prendendo le misure del fondo e dei lati della borsa, e ho unito i pezzi con del nastro adesivo per pacchi. Ho cosi' creato una sorta di scheletro abbastanza rigido, visto che la borsa non e' rigida ma floscia.
Penso che una soluzione alternativa, sempre nell'ottica del riutilizzo di materiali che si hanno gia' in casa, sia utilizzare pezzi di lastre di plastica tipo plexiglass. L'importante e' che siano abbastanza rigidi ma anche leggeri.

2) Ho ricoperto tutto l'esterno di questo 'scheletro ' con la carta pluriball, incollandola.

NB: e' importante che lo scheletro/culla che stiamo costruendo sia infilabile e sfilabile nella borsa. Altrimenti come facciamo ad avere il doppio uso?

3) Ora passiamo all'interno e posizioniamo la gommapiuma tagliata, incollandola alle pareti interne dello scheletro/culla.

4) Come ultimo tocco l'immancabile bustina di silica gel.

Nelle tasche laterali c'e' posto per gli accessori ( oculari, filtri, ecc purche' non troppo ingombranti ), mentre nella tasca esterna si infila perfettamente il Pocket Sky Atlas.

Buon viaggio!

venerdì 20 aprile 2018

Il mio (ex) "osservatorio"

Sottotitolo: come farsi del male

L'astrofilo cittadino "osserva" dal balcone. Osservare e' una parola grossa perche' in realta' sarebbe piu' appropriato parlare di "cercare di osservare".

Balcone con telo ombreggiante antiluci 
Dopo aver visto l'immagine a lato posso aver ispirato 2 tipi di reazione: o di ilarita' o di pieta'.
In ogni caso, per ora mi devo accontentare :-)

Il balcone e' al sesto e ultimo piano, e misura circa 3 metri di lunghezza per 1,2 di profondita' e, visto che di fronte c'e' l'ultimo piano di un palazzo che e' leggermente piu' alto del mio, ho messo una rete ombreggiante per proteggermi da luci e sguardi indiscreti ( ed anche, lo ammetto, per non essere tacciato di voyerismo dai condomini di fronte ).

Pregi: non pervenuti...

Difetti: molti ma i piu' gravi sono, a parte un ridotto spicchio di cielo visibile, le dimensioni ridotte e l'impossibilita' di vedere la polare.
E' vero che esistono metodi alternativi per l'allineamento polare ( vedi Bigourdan ), ma la ridotta profondita' non mi avrebbe consentito di utilizzare agevolmente una montatura equatoriale alla tedesca.
Se un vicino di casa che abita di fronte accende la luce in casa ( giustamente, e' a casa sua ), io sono spacciato. Peggio se il vicino accende la luce del balcone, e' un disastro.
Durante il periodo natalizio, le luci intermittenti sui balconi sono un supplizio...

Il seeing locale: oltre a quello atmosferico, si aggiungono le correnti convettive dei tetti ( estate e inverno ) e d'inverno le caminelle delle caldaie. Per fortuna le caldaie condominiali di notte sono spente.



Celestron Nexstar Evolution 8
Per la scelta del telescopio, non avevo, scusate il gioco di parole, molta scelta. Altazimutale, catadiottrico e in offerta: Celestron Nexstar Evolution 8.

All'inizio era un po' titubante e prevenuto ( come tanti credo ) su questo strumento pero' poi ho cambiato idea.
Nei forum ho letto di tutto e di piu': chi ne parlava bene e chi invece lo evitava come la peste.
Io ne do un giudizio tutto sommato positivo, ampiamente positivo, e soprattutto per quanto riguarda il famigerato 'Made in China'. La prova completa sara' oggetto di un prossimo post.

Dati gli ingombri, e' lo strumento perfetto per il balcone. Le gambe del treppiede sono lasciate alla lunghezza minima in modo che l'oculare sia agevolmente raggiungibile comodamente seduti su uno sgabello.

PS: ora e' il mio ex osservatorio... Ho venduto l'appartamento e ora cerco soluzioni piu' congeniali alle mie esigenze osservative :-)