sabato 9 febbraio 2019

Tmb design Planetary II ( clone ) da 4.5mm : impressioni

Questo e' stato un acquisto quasi compulsivo, cercavo un oculare di corta focale 'da sbarco' da usare nelle serate pubbliche.
La scatola riporta Plossl...
Niente oculari costosi, niente oculari di cui preoccuparsi se cadono per terra o se si riempiono di ditate.
E, per non rinunciare al comfort, un oculare con una discreta estrazione pupillare ( quindi Plossl ed ortoscopici esclusi a priori ).
Girando un po' per ebay, ho trovato questo Tmb design Planetary II: ho ordinato un 4mm e mi e' arrivato un 4.5mm.
Vabbe', poco male, alla fin fine ho speso la 'ragguardevole' cifra di 26 euro ( compresa spedizione!! ).
E' un clone cinese dei ben piu' quotati TMB Planetary, dei quali ricalca la forma e qualche serigrafia.
Questi cloni li conoscevo per la ( alterna ) reputazione, ma ho voluto comunque tentare la fortuna, dato il prezzo stracciato. Avevo letto la recensione di Davide Sigillo' che aveva parlato bene del 4mm, mentre non avevo letto niente di buono delle focali maggiori ( es: 9mm ).

E' arrivato in una bella scatola, intonso, confezionato con i suoi tappi e la classica pezzuola di microfibra. Fa la sua figura.
Leggendo nelle varie recensioni, i punti critici ( che ho subito controllato ) essenzialmente erano questi:
- Gruppo ottico negativo che 'balla' nella sua sede: no, nessun rumore nel mio esemplare.
- Antiriflesso rovinato: no, lenti perfette, senza graffi o pelucchi.
- Grasso nel paraluce a vite: no, nessun grasso, ma un movimento del paraluce che sembra 'svitare' l'oculare, ma che in realta' sta solo alzando il paraluce ( in pratica sembra che alzando il paraluce si sviti l'oculare ma non e' cosi' ).
Esame meccanico visivo passato quindi positivamente. Vista l'altalenante qualita' che viene riportata per questi oculari, credo di averne acquistato uno positivo.
Costruttivamente, l'oculare non sembra economico ( niente a che vedere con i vari Super 10 e 25, non ci sono parti in plastica in questo clone Tmb design ), non pesa poco e sembra robusto.
I filtri si avvitano correttamente.
La curiosita' di provarlo sul cielo e' stata quindi tanta, soprattutto con l'acromatico SW 120/600 a cui e' destinato per avere 133x ( ovviamente con filtro Baader Costrast Booster per ridurre l'aberrazione cromatica ). Ad onor di cronaca e' stato provato anche con un C8 a 451x.

Come oggetti di test ho osservato Rigel, M42, la Luna.
L'estrazione pupillare e' discreta, c'e' un minimo effetto parallasse ( ovvio, dato che c'e' l'elemento negativo ), si osserva abbastanza piacevolmente.
Il field stop e' nitido, ma il campo apparente non credo sia quello dichiarato di 58 gradi, credo si avvicini di piu' ai 55.
La nitidezza e' discreta su tutto il campo ( non solo al centro ) e anche le aberrazioni extrassiali sono ben corrette: sulla Luna, portando Plato dal centro al bordo estremo del campo la nitidezza e la forma del cratere non subiscono variazioni degne di nota.
Utilizzando Rigel come target ( accoppiato al SW 120/600 ), la compagna e' ben visibile e netta, ed anche spostando la doppia verso il bordo del campo non si notano evidenti aberrazioni geometriche ne cromatiche.

L'interno del barilotto non bene opacizzato
Punti a sfavore di questo oculare ( ampiamente documentati ) sono il contrasto, non sempre elevato, e i riflessi, evidenti con oggetti luminosi come la Luna ( ma, ad esempio, non con Rigel ).
Ho provato a smontare il gruppo ottico negativo ed ho notato che il barilotto internamente e' liscio, non opaco e non filettato.
La prossima mossa sara' quindi un tentativo di flocking dell'interno del barilotto, vediamo se portera' qualche risultato.


Cosa penso di questo oculare? Sinceramente? Non e' male.
Non e' un Pentax o un Televue, e nemmeno un Celestron Xcel-lx ( ne ho uno di 9mm ed e' ottimo ), ma per 26 euro ci si puo' accontentare.
Non avra' la nitidezza di un ortoscopico ma e' un buon oculare 'da sbarco', valido in ogni occasione, ma non per palati fini.