giovedì 5 novembre 2026

Explore Scientific dobson 16 UL Gen II - parte 3

Dopo la prima e la seconda parte, in questa terza parte del test del dobson Explore Scientific UL 16 Gen. II, si parla della base motorizzata con OnStep. In realta' si tratta di una base nuova, che non ha nulla a che vedere con quella originale manuale.

Non avrei mai acquistato un dobson manuale se avessi saputo che si non poteva rendere motorizzare con tracking e goto. Prima di acquistare l'ES UL 16 era gia' informato che un astrofilo di Roma costruiva le basi OnStep adatte a questo modello.

Il prezzo non e' stato proprio economico ( si parla di 650 euro... ) ma non c'erano alternative e sono contento della scelta perche' mi ha introdotto in un mondo che non conoscevo e cioe' OnStep.

Partiamo dall'inizio, perche' ho acquistato un dobson? Non per il deepsky, perche' di solito non mi muovo molto ( sono molto 'stanziale' sulla mia collina a 200m ) ma essenzialmente per il planetario, per l'imaging planetario, dove serve diametro.

Ho scartato purtroppo l'acquisto di ottimi strumenti Cassegrain da piu' di 30 cm di diametro, usati, perche' le dimensioni e il peso mi obbligavano ad acquistare anche una montatura adatta ( almeno una SW EQ8 o meglio ancora una Trident o comunque di questa categoria ), aumentando il costo a valori proibitivi, almeno per me. 

venerdì 9 ottobre 2026

Explore Scientific dobson 16 UL Gen II - parte 2

Dopo la panoramica della prima parte, in questo post vedremo piu' da vicino come utilizzare il dobson ES UL 16 Gen II sulla sua base originale manuale ( per quella motorizzata OnStep vedremo piu' avanti ).

Il montaggio, come detto, e' molto facile. Consiglio di assemblare il tubo ottico, aste e ragno del secondario, PRIMA di appoggiare il tubo sulla sua base perche' bisogna fare un po' di forza per stringere bene le aste negli alloggiamenti ed e' quindi meglio farlo su una base che non sia basculante.

Una nota: le mezzelune laterali si possono montare in 2 posizioni. Quella inferiore e' la posizione classica se non si ha molto peso da caricare lato focheggiatore ( quindi oculari ed accessori non pesanti, per intenderci ), mentre quella superiore, che posiziona quindi lo specchio piu' in basso, serve a bilanciare carichi pesanti lato focheggiatore.

In ogni caso e' compresa un'asta, con 2 contrappesi da 1 kg, da applicare alla scatola del primario, quindi il bilanciamento corretto si trova in ogni caso.

Una volta assemblato il tutto e posizionato il tubo sulla base, ci sono 2 ulteriori frizioni ( sembrano 2 dischi da hockey ) che si possono stringere o allentare per trovare il giusto 'feeling' con il movimento in altezza.

venerdì 25 settembre 2026

Explore Scientific dobson 16 UL Gen II - parte 1

Ed eccoci al test del dobson Explore Scientific 16 UL Gen II, di cui si puo' trovare in rete tutto quanto riguarda le caratteristiche tecniche: diametro di 16 pollici ( 400mm ), aperto a f4,5, ecc, ecc

Ho aspettato un po' di tempo prima di fare le mie considerazioni su questo strumento. Ho voluto prendermi il tempo necessario per considerare tanti fattori di tempo, meteo, oggetti osservati per avere una visione d'insieme delle prestazioni. Nei parametri della mia valutazione c'e' ovviamente il prezzo: non si puo' volere la stessa qualita' di un prodotto artigianale, si ha sempre quello che si paga. 

Partiamo prima da una considerazione storica: negli anni ottanta del ventesimo secolo, perlomeno nell'ambito dell'astrofilia in Italia, un telescopio da 40cm in mano ad un astrofilo era un qualcosa di fantascientifico, quando il tipico strumento era un 114/900 o addirittura un C8. Un 40cm, praticamente solo di fattura artigianale ( impossibile trovarlo mass market ), aveva un prezzo molto elevato.

Negli anni successivi i dobson hanno preso piede, ed ora e' possibile acquistare modelli mass market fino a 60cm ed artigianali fino a...quanto si vuole, basta pagare.

L'Explore Scientific dobson 16 e' un prodotto mass market, fabbricato in Cina, ed ha un costo di circa 2800 euro, circa la meta' di un prodotto artigianale.