giovedì 7 novembre 2019

Nuovo arrivo: apo tripletto Astroprofessional 115/800 f7 - Parte 1

Dopo la piacevole esperienza con lo Skywatcher 120/600, l'ho venduto dopo un anno di glorioso utilizzo.

Per sostituirlo, non volevo salire di ingombri e di peso. Ho cosi' messo un annuncio su Astrosell, e mi sono arrivate delle valide proposte.

Cercavo sempre un rifrattore, di focale non lunga, per poter essere utilizzato come rich field da affiancare al C8 e al C11, pero' questa volta volevo un APO, per ovviare ad un limite di tutti i rich field: l'aberrazione cromatica troppo evidente sopra i 100x.


Alcune considerazioni:

  • Volevo un tubo usato, per limitare la spesa ( il budget e' sempre importante! )
  • Volevo un tubo che fosse trasportabile e gestibile anche da montature come la AZEQ5
  • Volevo un rifrattore APO di focale non troppo lunga: nonostante l'uso come rich field, non volevo limitazioni nel caso avessi voluto spingermi oltre i 100x

Nel mercato dell'usato la scelta non era ampia, in pratica limitata da 2 modelli: 115/800 e 130/910.
Il 130 l'ho scartato subito perche' peso e ingombri erano fuori portata ( e anche il costo! ).

Il 115/800 e' rimarchiato da vari marchi: Tecnosky, TS, Astroprofessional e altri, ma si tratta sempre dello stesso OTA.

Dopo una breve trattativa con un simpatico astrofilo e un viaggio di un centinaio di km per andare a 'toccare con mano' lo strumento, finalmente il 115 e' giunto da me.
La prima cosa che colpisce e' la valigia di trasporto: enorme e pesante!!! Comunque ben fatta, rinforzata ai bordi, con comode scanalature per gli accessori.
Il tubo ottico e' in condizioni ottime, indistinguibile dal nuovo. Nessun graffio, paraluce che scorre morbidamente, focheggiatore robusto e anodizzazione perfetta.
Tripletto limpido, senza segni, interno del tubo ben opacizzato.
Il tubo, con anelli e barra losmandy, pesa 7,8 kg.

Una parte che colpisce e' il focheggiatore crayford da 3 pollici ( negli ultimi modelli e' stato sostituito da un pignone cremagliera da 2,5 pollici ) che sembra in grado di sostenere carichi pesanti.

Dal punto di vista meccanico tutto bene quindi, ota solido e ben fatto. Unico punto un po' stonato il tappo dell'obiettivo che si deve svitare/avvitare ( non e' il massimo della comodita' ). Era meglio un tappo di plastica a pressione...

Ho solo dato una fugace occhiata al cielo, visto che in questo periodo il tempo atmosferico e' piuttosto inclemente.
Le prime impressioni sono molto buone ma il tubo ha bisogno di almeno mezzora per andare in temperatura.
Per la prova ottica completa ci sara' un prossimo post.

Inizialmente mi aveva preoccupato un post su un forum che parlava proprio dell'Astroprofessional 115, di un utente che lo aveva acquistato ma non era rimasto contento.
Effettivamente l'immagine della figura di diffrazione ( allegata al post ) del suo esemplare mostrava una forte tensionatura del tripletto.
La verifica sul mio esemplare e' stata positiva: immagini di diffrazione regolari, niente tensionature.

Qui la seconda parte del test.

Cieli sereni! ( si spera )

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