giovedì 29 luglio 2021

AstroBerry con Raspberry Pi 4 - parte 2


Nella prima parte abbiamo visto una panoramica di Raspberry PI4, ora pero' ci addentriamo nella parte che ci interessa piu' da vicino e cioe' il suo utilizzo come smart device per astrofotografia.

Prima di vedere come fare, e' utile ricordare che tutto quello che viene installato viene manutenuto gratuitamente da una community di astrofili ed informatici appassionati. Credo che sarebbe moralmente corretto lasciare almeno il costo di un caffe' nel form di invio di denaro tramite paypal nel link sottostante. Pensate al tempo e al denaro che si risparmia utilizzando una soluzione gratuita, testata, manutenuta senza chiedervi nulla in cambio. Io il mio caffe' con il cornetto l'ho offerto, spero che anche voi facciate lo stesso.

Questo e' il link ad Astroberry https://www.astroberry.io/ dove trovate tutte le info per scaricare ed installare i software che ci servono. 

lunedì 7 giugno 2021

Deep sky quasi cittadino nel cielo primaverile con il Classical Cassegrain 8

Pur non avendolo acquistato per il deep sky ( per quello ho il C11 ), potendo sfruttare un periodo di qualche giorno di buona trasparenza del cielo, ho voluto mettere alla prova l'ottimo Classical Cassegrain 8 su qualche oggetto piu' difficile delle classiche galassie piu' luminose. 

Lo strumento ha dato prova di essere un valido performer per l'alta risoluzione ( sulla Luna ad esempio mi ha restituito delle visioni che il C8, nelle medesime condizioni, non mi aveva mai dato ), con immagini pulite e contrastate, ma chiaramente il deep sky piu' spinto e' un'altra cosa. Servono centimetri e un cielo all'altezza. Il luogo da dove osservo solitamente ( circa 60m di altitudine, in mezzo ai palazzi ) ha un indice di Bortle 8-9, con un SQM di 18.25 ( * dati del 2015 ), senza contare il disturbo di varie luci puntate verso il balcone nel quale sono piazzato.

Fortunatamente da un anno circa ho la possibilita' di osservare anche da un luogo piu' ameno, in collina a circa 200m di altitudine, con un cielo di classe Bortle 5 con SQM 19.70 ( * sempre dati del 2015 ), quindi un pelino migliore, ma sufficiente a raccogliere qualche fotone in piu' dagli oggetti piu' deboli...

martedì 25 maggio 2021

AstroBerry con Raspberry Pi 4 - parte 1



Negli ultimi anni si sono diffusi moltissimo i minicomputer o smart device Wi-Fi che consentono di controllare le montature, le camere di guida e di ripresa, le ruote portafiltri, ecc oltre a permettere anche funzioni molto utili come il plate solving, il planetario, l'analisi dei dati, ecc. I primi nomi che mi vengono in mente sono l'Asiair di ZWO, l'Eagle di PrimaluceLab o lo StellarMate. I prezzi non sono elevati ( tranne forse l'Eagle ) e si tratta di prodotti pronti all'uso.
Alcuni di questi hanno delle limitazioni anche importanti ( come ad esempio l'Asiair che permette il controllo delle sole camere Zwo o delle reflex di Canon e Nikon, precludendone l'uso ai possessori di Qhy o delle economiche ma valide Touptek, o delle Altair per dirne alcune  ).
Oltre a questi smart device ci sono anche computer piu' potenti basati su architettura Intel i5 e i7 e sistema operativo Windows 10, venduti da noti negozi del settore, ma li vedo come una soluzione piu' adatta ad osservatori fissi, anche per un altro motivo che vedremo in seguito: il consumo di energia. 

Per chi ha voglia di DIY ( fai da te ) e qualche minima nozione informatica, ci sono altre soluzioni, piu' economiche e piu' versatili, per non parlare della soddisfazione personale :-)

Da qualche anno c'e' un minicomputer che ha una folta schiera, e a ragione, di appassionati: Raspberry Pi, un mini computer a scheda singola, presentato una decina di anni fa, con un sistema operativo basato su Linux. E' concepito per essere libero ed aggiornabile. Negli anni e' stato aggiornato e migliorato, e' stata aumentata la potenza di calcolo e la memoria ram, ed ora permette prestazioni come quelle di un moderno smartphone ( o di un portatile di qualche anno fa! ).   

Si puo' gestire con la rete wi-fi da pc, da tablet o da smartphone, come i suoi concorrenti commerciali. E' un vero minicomputer dai consumi ridottissimi, con 4 prese usb ( 2 x usb2 e 2 x usb3 ), 2 prese hdmi, una presa per rete LAN.