Ho aspettato un po' di tempo prima di fare le mie considerazioni su questo strumento. Ho voluto prendermi il tempo necessario per considerare tanti fattori di tempo, meteo, oggetti osservati per avere una visione d'insieme delle prestazioni. Nei parametri della mia valutazione c'e' ovviamente il prezzo: non si puo' volere la stessa qualita' di un prodotto artigianale, si ha sempre quello che si paga.
Partiamo prima da una considerazione storica: negli anni ottanta del ventesimo secolo, perlomeno nell'ambito dell'astrofilia in Italia, un telescopio da 40cm in mano ad un astrofilo era un qualcosa di fantascientifico, quando il tipico strumento era un 114/900 o addirittura un C8. Un 40cm, praticamente solo di fattura artigianale ( impossibile trovarlo mass market ), aveva un prezzo molto elevato.
Negli anni successivi i dobson hanno preso piede, ed ora e' possibile acquistare modelli mass market fino a 60cm ed artigianali fino a...quanto si vuole, basta pagare.
L'Explore Scientific dobson 16 e' un prodotto mass market, fabbricato in Cina, ed ha un costo di circa 2800 euro, circa la meta' di un prodotto artigianale.
Dopo averlo acquistato da Astroshop ( con un costo di spedizione dalla Germania di circa 160 euro! ma arrivato in condizioni perfette su un bancale ), ho avuto modo di leggere in qualche forum americano di utenti che lamentavano dei montaggi e delle finiture non di livello. Parlavano di trucioli di metallo nella rockerbox e colature di colla sullo specchio... Terrore!
In realta' quando ho aperto l'imballo ( doppio, ben fatto ) era tutto in perfette condizioni: pulito, specchio immacolato e perfetto, nessun pezzo rotto o incrinato. Ho tirato un sospiro di sollievo. Poi, verificando i post sui forum americani ho scoperto l'arcano: questi problemi si sono verificati nel 2020, in pieno periodo Covid, dove probabilmente i controlli di qualita' erano piu' laschi a causa della mancanza di personale.
Il montaggio e' stato lineare e molto facile, nessun problema di sorta, in poco tempo ho avuto il telescopio montato e funzionante. Da montato ha una altezza di un paio di metri quando e' in verticale. Io per osservare utilizzo una scaletta cosi' posso starmene seduto comodamente all'altezza di lavoro.
La collimazione e' molto facilitata: per il secondario sono presenti 3 manopole mentre per il secondario e' fornita un'asta che si incastra in 3 viti che muovono la cella. Si puo' usare al limite una chiave a brugola ma con l'asta si puo' muovere il primario stando all'oculare per verificare subito gli spostamenti dello specchio. Molto comodo!
Il primario ha 2 cerchi concentrici per indicare il centro: non sono incollati ma sembrano incisi. Non sono sempre visibilissimi e al buio ho bisogno di una lampada per verificare la collimazione del secondario quando uso il laser per collimare ( in un forum americano un utente consiglia di utilizzare una luce dietro lo specchio per vederli meglio ).
Sono presenti delle ventole di collimazione del primario, io le ho sostituite con ventole usb perche' sono piu' comode e funzionano con una comune powerbank per cellulari.Una spinge l'aria all'interno ( con un filtro di spugna ), l'altra la estrae.
Per bilanciare il movimento in altezza sono presenti 2 pesi e una asta per la scatola del primario. E' funzionale ed e' comunque necessaria per bilanciare il sistema.
Altri accessori presenti sono un paraluce per la gabbia del secondario, che si applica con del velcro, e una prolunga per il focheggiatore.A proposito del focheggiatore, e' un pignone/cremagliera con demoltiplica, ben fatto, morbido ma non lasco.
Non nomino neanche il cercatore red-dot. E' un pezzo di plastica inutile, il peggiore red-dot che io abbia mai visto.
A parte ho acquistato il telo oscurante originale ( costa un centinaio di euro ). Per non rovinarlo ho coperto con del nastro carta il velcro presente sui supporti della gabbia del secondario che servono a montare il paraluce originale, che non serve piu'.
Allego qualche foto che e' piu' esplicativa di tante parole.
Cieli sereni!



Nessun commento:
Posta un commento